VinylPlus: oltre 440.000 tonnellate di PVC riciclato in Europa nel 2013

VinylPlus, il programma di sviluppo sostenibile dell’industria europea del PVC, lo scorso anno ha registrato un record di 444.468 tonnellate di PVC riciclato – mantenendo l’industria in linea per il raggiungimento dell’obiettivo di riciclarne 800.000 tonnellate all’anno entro il 2020.

I risultati del 2013 sono stati presentati oggi a Roma in occasione del Vinyl Sustainability Forum. Accogliendo delegati e relatori, incluse istituzioni internazionali, europee e italiane, ONG, distributori e rappresentanti dell'industria mondiale del PVC, il Presidente di VinylPlus Michael Träger ha dichiarato: “Siamo molto orgogliosi di mostrare come VinylPlus stia costantemente progredendo verso i suoi obiettivi. Al centro dei progressi del nostro Impegno vi è la stretta collaborazione tra i gruppi settoriali dell’industria del PVC, le imprese, le associazioni nazionali e il contributo concreto dei nostri stakeholder. È per questo motivo che il Forum di quest'anno si focalizza sul tema “Sviluppare il valore delle Partnership e il loro contributo per un futuro più sostenibile." E ha aggiunto: "Il nostro impegno è forte e continueremo a garantire il massimo sforzo nel guidare l'industria del PVC verso un'economia più verde e a promuovere un modello più sostenibile di produzione industriale a livello mondiale, diffondendo il nostro approccio, esperienze e migliori pratiche".

Intervenendo al Forum, l’Assessore all’Ambiente del Comune di Ferrara Rossella Zadro ha sottolineato l'importanza di una collaborazione positiva tra il settore pubblico e quello privato a livello locale: "È molto importante che le autorità pubbliche ascoltino, comprendano e abbiano un dialogo continuo con le industrie presenti nel loro territorio, come avviene con VinyLoop® . Su questa base, il pubblico può svolgere un ruolo proattivo nel proporre progetti e iniziative che portano benefici a tutti, inclusa la cittadinanza".

Nel 2013, il possibile impatto sul riciclo delle regolamentazioni UE in relazione alla presenza dei “legacy additives”2 nei rifiuti di PVC, ha rappresentato una seria sfida per l’industria in quanto hanno il potenziale di ridurre la quantità di PVC che può essere riciclato. Questa preoccupazione riguarda il riciclo del PVC ma anche di molti altri materiali. VinylPlus si è impegnata notevolmente per affrontare questa problematica con le autorità competenti.

Nel 2013 VinylPlus ha registrato una diminuzione dell’81,4% nell'uso di stabilizzanti al piombo nell’Europa dei 27 rispetto ai livelli del 2007, in linea con l’obiettivo di completarne la sostituzione entro la fine del 2015. Nel 2014 l'impegno sarà esteso all’Europa dei 28.

Aumentare la consapevolezza della sostenibilità è una componente chiave del programma VinylPlus. Nel 2013 l’Impegno Volontario di VinylPlus, i progressi e i risultati sono stati presentati partecipando attivamente a convegni di alto livello, fiere ed eventi a livello europeo e globale, come l’European Development Days, il forum annuale della Commissione Europea sugli affari internazionali e la cooperazione per lo sviluppo. Nel novembre 2013 VinylPlus è entrata ufficialmente a far parte della Green Industry Platform (GIP), un'iniziativa congiunta dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per lo Sviluppo Industriale (UNIDO) e del Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente (UNEP).

Nel suo intervento di apertura a Roma, Barbara Kreissler, Responsabile del Business Partnerships Group dell’UNIDO, ha dichiarato: “UNIDO è particolarmente orgogliosa di avere nella Green Industry Platform una partnership di filiera industriale come VinylPlus. Gli importanti risultati raggiunti recentemente dimostrano come il settore privato possa essere per natura capace di trasformarsi e innovarsi e prendere l'iniziativa per raggiungere importanti traguardi verso obiettivi di sostenibilità, realizzando un modello più inclusivo e sostenibile di sviluppo industriale. Questo modello di partnership è perciò di grande rilevanza non solo nel contesto europeo, ma anche per le economie in via di sviluppo e in transizione che hanno appena iniziato il loro cammino di crescita economica sostenibile".